Tiro con l’arco

Ormai è un anno che tiro con l’arco e inzio a avere delle idee personali su questo sport. Ovviamente essendo personali non è detto che siano giuste. La mia tipologia di tiro con l’arco è finalizzata alla simulazione venatoria. L’idea è di avere archi nudi (cioè senza mirini, o qualsiasi oggetto atto a prendere la mira) con cui colpire d’istinto il bersaglio. Questo secondo me può accadere dopo anni di preparazione e allenamento, non tanto fisico ma mentale. Il tuo corpo deve reagire d’istinto come respirare. Ora inizierò questo articolo per fissare le mie idee, e sopratutto per poi rileggerle in futuro e decidere se sono valide e confrontare le mia considerazioni.

POSIZIONE

  • Il corpo deve avere il baricentro in modo da rendere il corpo stabile sul terreno in cui si trova.
  • Il peso del corpo deve essere distribuito su entrambi i piedi.
  • Mano che tiene l’arco. La linea della vita deve essere aderente all’impugnatura. La linea della vita deve aderire all’impugnatura.
  • Il braccio che tiene l’arco deve essere teso
  • Il braccio che tiene la corda deve essere in linea con l’altro
  • Le scapole sulla schiena si devono chiudere
  • La mano che tiene la corda deve sempre arrivare allo stesso punto della bocca.
  • Se arrivato a quel punto non hai finito di allungare vuol dire che non hai chiuso ancora abbastanza le scapole.

POSIZIONE IN SALITA E IN DISCESA

  • Sedere a valle anca a monte
  • Si deve rispettare la T
  • In questo caso è ancora più importate la distribuzione del peso sui piedi.

TIRO DISTINTO

  • In teoria non devi mirare ….
  • Devi alzare solo sopra i 25 metri.
  • Nella nostra categoria i bersagli in gara devono essere sempre sotto i 55 m di distanza. (non è necessario quasi mai alzare troppo)

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